Descrizione
In totale oltre 30 nuove telecamere. Sacchetti: “Dal Governo solo annunci e scaricabarile: siamo costretti a sostituirci allo Stato per fare la nuova caserma e ringraziamo la Regione che ha chiesto al Ministero un nuovo comandante e più carabinieri”
Videosorveglianza, patto per la sicurezza e collaborazione con le associazioni: stanno concretizzandosi diverse novità sul tema della sicurezza e del presidio del territorio santarcangiolese.
Nella giornata di ieri (martedì 4 agosto) il sindaco Filippo Sacchetti e il Prefetto di Rimini Giuseppina Cassone hanno infatti siglato il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” che rafforza la collaborazione tra Comune, Prefettura, Polizia Locale e Forze di Polizia attraverso un sistema di coordinamento potenziato, lo scambio strutturato di informazioni e il monitoraggio costante delle azioni intraprese.
Nei giorni scorsi dalla Prefettura era arrivato anche il via libera definitivo per il nuovo sistema di videosorveglianza composto da 25 telecamere già installate nelle piazze Ganganelli e Ludovico Marini, via Andrea Costa (all’incrocio con via Montevecchi) nonché in via Cavour, all’incrocio con via Saffi. Con il via libera dell’organo di governo e considerando gli ultimi adempimenti tecnici, l’attivazione dei dispositivi installati lo scorso inverno dovrebbe avvenire dopo l’estate.
I cinque impianti sono dotati di cinque telecamere ciascuno, sensori fisici (con una copertura panoramica di 270 o 360 gradi) con alte prestazioni di rilevazione, osservazione, riconoscimento e identificazione, nonché moduli integrati con grandangolo e zoom per l’identificazione fino a oltre 100 metri e le funzionalità di intelligenza artificiale che permetteranno il rilevamento di persone, veicoli e movimenti anomali. Il trasporto dei flussi avverrà tramite collegamenti radio professionali dedicati, protetti e con cifrature dei dati.
Per implementare ulteriormente queste dotazioni, con l’assestamento di bilancio approvato nel Consiglio comunale del 30 luglio, l’Amministrazione ha stanziato 81mila euro per candidarsi al finanziamento del Ministero dell’Interno destinato al rafforzamento della videosorveglianza urbana. Nel dettaglio, il progetto presentato dal Comune prevede l’installazione di sei varchi intelligenti nei principali assi di accesso al territorio comunale nelle frazioni – San Vito, Giola, San Martino dei Mulini, Canonica, Stradone e zona artigianale – come forma di sostegno al lavoro delle forze dell’ordine e al presidio del territorio, ma anche come strumenti con importanti effetti deterrenti. I varchi di videosorveglianza saranno collegati alle banche dati nazionali e in grado di individuare in tempo reale veicoli rubati, non assicurati, sottoposti a fermo o segnalati dalle Forze di Polizia, ma anche di ricostruire i transiti per le indagini.
Le telecamere andranno a supportare l’attività della Polizia locale e delle forze dell’ordine, aggiungendosi al sistema di videosorveglianza cittadino già attivo e composto da 18 telecamere di videosorveglianza, di cui 4 targa system, installate nel 2020, e altre 17 telecamere a circuito chiuso installate in altri luoghi pubblici (Comune, Musas, Biblioteca, Met, area camper) non collegate alla centrale operativa.
È infine in corso anche l’iter che porterà presto all’apertura di un avviso pubblico rivolto alle associazioni di volontari delle forze dell’ordine – Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria – per il supporto all’attività di presidio del territorio, in particolare nelle frazioni e in occasione dei grandi eventi che comportano spesso un ingente dispendio di personale.
“La firma del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana di ieri che si tradurrà in 15 nuovi strumenti tecnologici e il via libera al progetto del nuovo sistema di videosorveglianza da 25 telecamere in centro storico dato il 26 luglio dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ci consentono di concretizzare finalmente quanto annunciato in inverno con l’installazione dei dispostivi in collaborazione con Record. In totale avremo una sessantina di occhi elettronici, dotazione che andrà integrata con una serie di azioni con cui supplire alle carenze e allo scaricabarile di un Governo che ha fatto della sicurezza una bandiera della propria narrazione, ma è rimasto fermo agli annunci e alle false promesse” commentano il sindaco Filippo Sacchetti e l’assessore alla sicurezza Luca Paganelli: “Ce lo dicono i numeri ufficiali diramati del Viminale: negli anni dell’esecutivo Meloni, i reati sono infatti in continua crescita (fra il 2022 e il 2023 del 3.8%, nel 2024 di un altro 2.5% e di circa il 3% nel 2025) e le forze dell’ordine in calo costante. Con una carenza stimata in 30.000 unità. Idem in fatto di rinforzi stagionali: quest’estate sono arrivati 209 uomini e donne, meno dei 213 del 2025 e quasi un terzo in meno dei 286 del 2024. O dei 285 del 2022”.
Aspetti che Santarcangelo tocca con mano quotidianamente. “Per cercare di avere una caserma adeguata e più carabinieri siamo costretti a sostituirci allo Stato e ad attingere a risorse nostre per un milione e mezzo di euro per inserire nel 2027 nel Piano triennale dei Lavori Pubblici la trasformazione dell’ex scuola media di San Michele, mentre per cercare di garantire più presenza stiamo chiedendo alla Polizia Locale servizi innovativi che vanno anche oltre alle competenze standard” aggiunge Sacchetti, che ringrazia la Regione per una recente azione istituzionale di sostegno: “A fine luglio, la sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini ha inviato alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e ai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Difesa Guido Crosetto una richiesta di rafforzamento strutturale dei presidi di sicurezza e delle forze dell’ordine in provincia di Rimini e nella Riviera romagnola trasmettendo la risoluzione n. 2356 appena approvata. Fra le altre cose, il documento pone l’accento sulla nostra città e chiede attenzione proprio per la situazione della Stazione dei Carabinieri, presidio essenziale per la sicurezza dell’entroterra, in un territorio caratterizzato da una crescente domanda di servizi di prevenzione e controllo. Da qui la richiesta di procedere alla nomina del comandante della Stazione di Santarcangelo e di valutare un incremento dell’organico assegnato, in misura coerente con le esigenze operative e con le caratteristiche demografiche e territoriali dell’area di riferimento”.
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Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026, 13:59