Salta al contenuto principale

Trame Comuni

Patto di Alleanza Territoriale per la Cura e la Legalità a Santarcangelo

Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026, 12:01

Argomenti :
Assistenza sociale

"La sicurezza di una comunità non si misura solo dall'assenza di conflitti, ma dalla capacità delle sue istituzioni di intrecciare legami, ascoltare il disagio prima che diventi cronico e offrire ai giovani nuove traiettorie di crescita. Con questo protocollo, il Comune di Santarcangelo , le Forze dell'Ordine e i Servizi Sociali smettono di operare per compartimenti stagni per diventare un unico corpo educante"

Obiettivi

  • umanizzare le istituzioni
  • ridurre lo stigma
  • coinvolgere la città

I punti cardine della rete

L'Osservatorio Itinerante (Educativa di Strada)

Gli educatori non sono semplici osservatori, ma "tessitori di relazioni". La loro mappatura non serve a censire il crimine, ma a intercettare i luoghi della fragilità dove la trama sociale si è assottigliata.

Il filo della comunicazione (Segnalazioni FF.OO.)

Il passaggio di informazioni tra Carabinieri, Polizia Locale e Servizi Sociali non è più una pratica burocratica, ma una "chiamata alla cura". Ogni segnalazione di episodio deviante viene interpretata come una richiesta d'aiuto che attiva immediatmanete la rete di protezione. 

Il dialogo con le radici (Colloqui con le famiglie)

Il convolgimento dei nuclei familiari non avviene in un'ottica inquisitoria. L'attivazione dei servizi mira a:

  • restiture ai genitori il proprio ruolo educativo;
  • sottoscrivere i "Patti di Collaborazione", intesi come accordi di reciproca fiducia tra cittadino e istituzione per il bene del minore

Semine di futuro (Formazione nelle scuole)

Le Forze dell'Ordine e i Servizi Sociali entrano nelle scuole non come autorità esterne, ma come partner del progetto di vita degli studenti.

Patto di collaborazione

Definizione del Patto di Collaborazione

Il Patto di Collaborazione è uno strumento di giustizia riparativa e welfare generativo. Si configura come un accordo volontario, scritto e condiviso, sottoscritto dal nucleo familiare del minore, dai Servizi Sociali e, laddove opportuno, dai referenti del Tavolo Permanente.

L'obiettivo non è la punizione dell'episodio deviante, ma la riparazione del legame sociale e il sostegno alla responsabilità genitoriale.

I tre pilastri del Patto

  1. L'impegno della Famiglia: i genitori (o i tutori) si impegnano a intraprendere un percorso di monitoraggio e supporto, partecipando a colloqui periodici e agevolando la partecipazione del minore alle attività proposte;
  2. L'impegno delle Istituzioni: il Comune e i Servizi si impegnano a non lasciare da sola la famiglia, offrendo risorse concrete (es. inserimento in centri sportivo, laboratori culturali, supporto psicologico o tutoraggio scolastico);
  3. La Valenza "Riparativa": il minore, laddove possibile, viene coinvolto in azioni di cura del bene comune (piccoli lavori di manutenzione urbana, volontariato, assistenza presso associazioni locali) per "restituire" valore alla comunità di Santarcangelo dopo l'episodio di devianza.

Informazioni

Per maggiori informazioni è possibile contattare Claudia Corsini


Pagine correlate

Qui trovate tutti i patti di collaborazione, attivi o conclusi

Vai alla Pagina

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot