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Proposta di patto di collaborazione

Servizio attivo

Cittadini singoli, gruppi informali (Ci.Vi.Vo.) e associazioni/organizzazioni possono presentare una proposta di patto di collaborazione all'Amministrazione comunale

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Materie del servizio

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A chi è rivolto

A cittadini, gruppi, associazioni/organizzazioni.

I cittadini attivi sono tutti i soggetti, singoli e associati (gruppi strutturati e non) che si rendono disponibili – per periodi di tempo definiti - ad individuare, curare e gestire un bene comune.

I cittadini attivi possono essere:

  • singoli cittadini;
  • gruppi informali: che si costituiscono in gruppi Ci.Vi.Vo. (consulta il Vademecum);
  • organizzazioni: gruppi organizzati con forme giuridiche riconosciute (associazioni, cooperative, imprese purché nella dimensione della loro responsabilità̀ sociale e non nello svolgimento di attività̀ volte al profitto).
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Descrizione

Il patto di collaborazione è lo strumento che si utilizza per definire gli obiettivi, le azioni, le responsabilità delle parti coinvolte nel percorso di cura del bene comune. In altre parole, è l’accordo tra cittadini attivi e il Comune. Il patto è uno strumento bidirezionale: da un lato l’Amministrazione valuta le proposte che arrivano dai cittadini attivi e dall’altro può essa stessa individuare delle aree di particolare interesse pubblico e promuovere delle manifestazioni d’interesse.

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Come fare

I cittadini che intendono proporre patti di collaborazione ordinari o complessi presentano la proposta di collaborazione al Comune compilando il form online in cui, tra le altre cose, descrivere:
•    progetto;
•    motivazioni;
•    obiettivi;
•    tempistiche;
•    azioni;
•    collaboratori;
•    risorse da impiegare.

Nota bene: In caso di cittadini che si costituiscono in gruppo Ci.Vi.Vo. occorre allegare anche la dichiarazione di adesione al gruppo informale da parte di tutti i componenti, corredata dai documenti di riconoscimento in corso di validità. Pertanto, prima di iniziare la compilazione del form online si suggerisce di avere già la documentazione a portata di mano.
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Cosa serve

Spid, Cie o CNS per accedere al form online, al fine di inoltrare proposta di patto di collaborazione ordinario o complesso.

Modulistica per gruppi informali:

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Cosa si ottiene

La possibilità di stipulare un patto di collaborazione con l'Amministrazione comunale.

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Tempi e scadenze

Patti ordinari
Entro 30 giorni l’Equipe Beni Comuni identifica il settore responsabile e, verificato il rispetto del Regolamento, risponde in merito alla sussistenza dell’interesse generale. Successivamente, a seguito di eventuali ulteriori integrazioni, il Dirigente responsabile sottoscrive il patto di collaborazione, che sarà pubblicato sul sito del Comune.
Qualora, invece, non sussistano le condizioni per procedere alla stipula del patto di collaborazione il Dirigente responsabile lo comunica ai proponenti entro 30 giorni dalla sua designazione come soggetto responsabile, illustrandone le motivazioni o chiedendo informazioni aggiuntive.

Patti complessi
Ricevuta la proposta, l’Equipe Beni Comuni la sottopone alla Giunta ai fini della valutazione rispetto alle finalità perseguite con i patti di collaborazione complessi. Successivamente, sul sito del Comune viene pubblicato l’avviso per la presentazione di eventuali ulteriori proposte di collaborazione da parte della cittadinanza e individua il Dirigente delegato alla sottoscrizione del patto di collaborazione, che svolge entro 60 giorni dalla presentazione della proposta l’attività istruttoria. Le ulteriori proposte di collaborazione devono essere presentate nel termine di 30 giorni dall’avvenuta pubblicazione dell’avviso e sospendono i termini della procedura di istruttoria. Scaduti i 30 giorni riprende la decorrenza del procedimento principale. Entro il termine dell’attività istruttoria, qualora non sussistano le condizioni per stipulare un patto di collaborazione complesso, l’Equipe Beni Comuni lo comunica ai proponenti illustrandone le motivazioni.

La durata dei patti di collaborazione complessi non supera normalmente i nove anni. Periodi più lunghi possono eccezionalmente essere pattuiti in considerazione del particolare impegno richiesto per opere di recupero edilizio del bene immobile.

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Accedi al servizio

Canale digitale:

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Costi

La sottoscrizione di patti di collaborazione complessi non esclude che i soggetti firmatari garantiscano organizzazione e capacità tecnico-finanziaria idonee per il rispetto delle normative vigenti. L’assolvimento di tali obblighi può essere soddisfatto anche dal coinvolgimento nell’accordo di soggetti che presentino le garanzie richieste a supporto dei cittadini attivi.
I patti di collaborazione aventi ad oggetto la gestione condivisa o la rigenerazione di immobili, prevedono l'uso dell'immobile a titolo gratuito e con permanente vincolo di destinazione, puntualmente disciplinato nei patti stessi.

Per maggiori informazioni sui costi:
Articolo 12 - Attribuzione di vantaggi economici e altre forme di sostegno
Articolo 13 - Esenzioni ed agevolazioni in materia di canoni e tributi locali
Articolo 15 - Materiali di consumo e dispositivi di protezione individuale
Articolo 17 - Autofinanziamento

Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026, 14:28

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