Descrizione
Questa mattina (venerdì 20 marzo) si è svolto all’istituto Molari un incontro rivolto a studenti e studentesse sul tema dei beni confiscati alle mafie e in particolare sull’immobile dedicato a Ebere Ukunwa e Romanus Mbeke, confiscato alla criminalità organizzata e acquisito dal Comune di Santarcangelo, nel quale sono stati attivati progetti sociali per l’autonomia di ragazzi e ragazze neomaggiorenni che non hanno la possibilità di appoggiarsi a solide reti familiari.
Dopo il saluto e l’introduzione dell’assessore ai Servizi alla persona, Inclusione e innovazione sociale, Welfare di comunità e social housing Filippo Borghesi, Sara Paci dell’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata ha ripercorso le vicende giudiziarie che hanno condotto alla confisca dell’immobile alla criminalità organizzata e alla successiva cessione al Comune di Santarcangelo come bene destinato ad attività sociali, sottolineando anche le difficoltà e gli ostacoli che si celano dietro queste operazioni.
A seguire, i rappresentanti delle associazioni Mondo Donna e Sergio Zavatta hanno raccontato a studenti e studentesse i progetti di accompagnamento fino al ventunesimo anno, con un supporto quotidiano nelle scelte verso il completamento degli studi, la formazione professionale o l’accesso al mercato del lavoro, nonché al processo di piena inclusione sociale.
“I ‘cento passi’ che Peppino Impastato ‘contava e camminava’ a Cinisi sono anche un percorso simbolico che ciascuno di noi, facendo un passo ciascuno, è chiamato a fare per decidere da che parte stare” ha dichiarato l’assessore Filippo Borghesi.
“Per questo l’iniziativa di oggi è importante: tiene insieme la storia criminale che ha segnato nel passato un immobile a Santarcangelo – prosegue l’assessore – con il suo presente di rinascita, espresso attraverso la funzione sociale ed educativa che oggi svolge. Il ‘prima’ e il ‘dopo’ di questa vicenda non sono separati, ma parte di un cammino fatto di passi spesso complessi che dimostrano però come un bene confiscato e restituito alla comunità non sia solo un edificio, ma il compimento di una promessa: quella che istituzioni e società civile, in alleanza, hanno la possibilità di riportare ad una condizione di giustizia vicende in cui qualcuno ha immaginato di avere potere sulla comunità attraverso uno stile di illegalità e sopraffazione”.
“Un segnale potente – ha concluso l’assessore Borghesi – che abbiamo scelto di raccontare agli studenti in prossimità della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per il quale ringrazio l’Osservatorio provinciale sulla criminalità, gli educatori di ‘Casa di Ebere e Romanus’ e la scuola Molari che hanno dato vita a questa possibilità”.
L’incontro rientra nell’iniziativa “Un passo ciascuno” – un percorso di incontri e proiezioni dedicato ai 25 anni del film “I cento passi” che racconta la storia e l’impegno civile di Peppino Impastato, simbolo della resistenza alla cultura mafiosa – promossa dall’Osservatorio provinciale sulla criminalità insieme ai Comuni di Rimini, Riccione, Bellaria-Igea Marina, Santarcangelo di Romagna, Misano Adriatico, Cattolica e San Giovanni in Marignano, in occasione della Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
La giornata del 21 marzo, riconosciuta ufficialmente dallo Stato con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, rappresenta oggi uno dei momenti più significativi di riflessione pubblica sul contrasto alle mafie. In tutta Italia istituzioni, scuole, associazioni e cittadini si ritrovano per fare memoria e per rinnovare un impegno collettivo contro ogni forma di criminalità.
Ricordare significa infatti non soltanto custodire i nomi e le storie di chi ha perso la vita per mano mafiosa, ma anche interrogarsi sul presente, sui rischi di infiltrazione nel tessuto sociale ed economico dei territori e sulla responsabilità che ciascuna comunità è chiamata ad assumersi nella difesa della legalità e della democrazia.
È proprio in questa prospettiva che l’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata, attraverso la collaborazione tra i Comuni che ne fanno parte, promuove il programma “Un passo ciascuno” che oggi (venerdì 20 marzo) ha fatto tappa a Santarcangelo.
Le attività promosse dall’Osservatorio si inseriscono inoltre nella programmazione regionale della Settimana della Legalità promossa dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, rafforzando il lavoro congiunto tra istituzioni, scuole e società civile per diffondere una cultura della legalità capace di contrastare le mafie non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello culturale e sociale.
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Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026, 14:17