Descrizione
La sistemazione del fondo di via Faini ammalorato dalle radici dei pini e la prosecuzione della pedonalizzazione del primo tratto fino all’incrocio con via Cagnacci. L’introduzione del senso unico con eliminazione degli stalli su via Palermo per l’assenza delle misure minime richieste dal Codice della Strada. Il senso unico nel tratto di via Cagnacci dall’uscita del parcheggio all’incrocio con via Faini, che permetterà di ricavare 8 stalli per le moto e 9 posti auto riservati ai residenti (altri sette si potrebbero ricavare da una nuova sistemazione della via Faini). L’introduzione in via sperimentale di uno strumento innovativo come la “Zona di rilevanza urbanistica” a partire dalla stessa uscita del parcheggio di via Cagnacci, che, a differenza della zona a traffico limitato, consente l’ingresso anche ai non residenti che abbiano necessità di raggiungere l’abitazione di un parente ma riserva la sosta solo a chi vive nell’ambito viario che definirà la zona di rilevanza urbanistica.
Questa in sintesi la soluzione che l’Amministrazione comunale intende sperimentare nel piano di riorganizzazione della viabilità e della sosta per il quadrante a ridosso del centro storico. Ipotesi illustrata ai residenti lunedì sera in Biblioteca Baldini dal sindaco Filippo Sacchetti, dalla vice sindaca Michela Mussoni, dal responsabile del servizio viabilità Gilberto Bugli e dalla dirigente del settore territorio Silvia Battistini.
“Il progetto complessivo parte dall’introduzione della sosta a pagamento nel parcheggio di via Cagnacci e della destinazione ad area di sosta gratuita del piazzale Campana, con accordo con Start Romagna per un servizio navetta di collegamento con piazza Ganganelli attraverso un’ottantina di corse fra le 6 del mattino e mezzanotte e mezza con biglietto giornaliero agevolato 20 centesimi per favorire la fruizione di uno spazio ad appena 600 metri dal centro storico fino a ora sottoutilizzato. E’ una premessa doverosa, come è doveroso ribadire che via Cagnacci diventa a pagamento non per fare cassa, ma perché è un’area a servizio del centro commerciale naturale che necessita quindi di turnover, in una zona che è centro storico di fatto anche se non tecnicamente: è una ragione di equità con tutti i parcheggi simili in questa cintura urbana. Ma, è bene ricordare anche questo, a Santarcangelo anche con il Cagnacci solo 300 dei 3000 stalli al servizio del cuore della città non sono gratuiti. Il 10%” ha esordito il primo cittadino, spiegando: “Dopo aver raccolto negli anni le tantissime sollecitazioni dei residenti, spesso anche contrapposte fra loro, abbiamo fatto sintesi, ragionato su quattro possibili soluzioni e deciso di condividerle con la comunità prima ancora di mettere nero su bianco il percorso con il Dip, il Documento di Indirizzo alla Progettazione. In questo incontro pubblico le illustriamo e siamo aperti a ogni tipo di confronto”.
Sono stati poi i tecnici a entrare nel merito. “La conformazione dell’area, fatta di strade strette, in certi casi senza uscita, irregolari anche nelle larghezze, trovano una serie di limitazioni regolamentate dal Codice della Strada” l’ulteriore premessa di Gilberto Bugli: “Le quattro opzioni individuate vanno da una sorta di mantenimento dello status quo – con la sola sistemazione del fondo di via Faini, la pedonalizzazione del suo primo tatto e l’eliminazione degli stalli su via Palermo – a ipotesi più restrittive: la Zona a Traffico Limitato con autorizzazione del Ministero e telecamera in via Cagnacci, la Zona Pedonale che eliminerebbe completamente la possibilità di sosta in strada, fino a quella più innovativa, recentemente introdotta dalle normative, della Zona di Rilevanza Urbanistica che sta prendendo piede in diverse città ed è un meno vincolante e limitante della Ztl per far raggiungere le abitazioni non solo ai residenti ma anche a chi ha qualche necessità familiare o lavorativa”.
Ed è su questa che si concentrerà la sperimentazione che sarà attivata entro l’anno dal Comune. “Per mettere in protezione l’intero quadrante già dall’ingresso su via Cagnacci e rendere inutile il transito ai non residenti che non potranno più parcheggiare nelle tre vie” ha concluso Sacchetti, trovando condivisione e consenso di gran parte della quarantina di residenti e dei rappresentanti delle categorie. Alex Bertozzi per Confesercenti e Silvia Serra di Cna, che hanno “apprezzato sia il metodo della condivisione preventiva con i cittadini che la scelta che si intende sperimentare”.
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Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026, 13:40