Descrizione
Due scadenze rilevanti legate ai Servizi demografici interessano anche Santarcangelo tra la fine del 2025 e il 2026: il termine di validità delle carte d’identità tradizionali ad agosto 2026, stabilito a livello nazionale in forza delle normative europee, e la decadenza delle prime concessioni cimiteriali della durata di 50 anni, per la quale gli eredi riceveranno appositi avvisi da parte dei Servizi cimiteriali.
In applicazione del Regolamento europeo UE 2019/1157, a partire dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea cesserà infatti di essere valida per l’espatrio, indipendentemente dalla scadenza riportata sulla stessa. Sono circa 3mila i santarcangiolesi che attualmente risultano ancora in possesso del documento cartaceo, e che quindi sono invitati a provvedere alla sostituzione dello stesso con adeguato anticipo: per richiedere il rilascio della carta d’identità elettronica presso lo Sportello al cittadino è possibile accedere al servizio di prenotazione online disponibile sul sito internet istituzionale e sull’app Municipium, oppure telefonare al numero 0541/356.356.
Occorre poi presentarsi personalmente allo Sportello al cittadino muniti di una fototessera (recente e senza occhiali), del precedente documento o della denuncia di smarrimento. Il costo della carta – che sarà recapitata a casa o all’indirizzo scelto dal cittadino entro 6 giorni lavorativi – è di 22 euro.
Sono in scadenza nel 2025 anche le prime concessioni dei loculi cimiteriali sottoscritte dopo l’entrata in vigore del regolamento del 1975, in cui si recepiva la normativa nazionale che limitava la durata a 50 anni.
I Servizi cimiteriali del Comune hanno quindi iniziato un’attività di ricognizione e di verifica per rintracciare gli eredi che riceveranno una comunicazione da parte dell’ufficio, mentre sui manufatti saranno apposti avvisi in merito. Gli interessati sono invitati a prenotare un appuntamento con l’ufficio telefonando al numero 0541/356.248 oppure tramite il sito internet istituzionale e l’app Municipium. In caso di mancata risposta da parte degli eredi, entro 60 giorni dal termine della concessione si procederà con l’estumulazione d’ufficio.
Questa prima fase di scadenze ha riguardato una trentina di loculi nel cimitero di San Martino dei Mulini, tre nel cimitero centrale, e uno a Canonica, Ciola e Montalbano.
Contemporaneamente, i Servizi cimiteriali proseguiranno con la riacquisizione delle concessioni non utilizzate da almeno 50 anni: si tratta di un’operazione già effettuata nel 2023 nel cimitero del capoluogo, che consente al Comune di rientrare in possesso di manufatti da destinare a nuovi richiedenti.
Il regolamento nazionale di polizia mortuaria prevede infatti che i Comuni possano procedere alla revoca per le concessioni perpetue rilasciate prima dell’entrata in vigore della scadenza cinquantennale nel 1975, una volta accertato che sui manufatti stessi non sia stata effettuata alcuna operazione negli ultimi 50 anni. A seguito delle verifiche svolte, quest’anno l’Amministrazione comunale rientrerà in possesso di cinque loculi nel cimitero di Canonica, di due loculi e due ossari a Sant’Ermete.
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Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2025, 13:40