Descrizione
Ha preso il via nei giorni scorsi la seconda edizione del progetto WelCome, finanziato con 32mila euro dalla Regione Emilia-Romagna, per la riduzione del divario di genere nel mondo del lavoro sul territorio di Santarcangelo.
Destinato sia alle imprese che alle famiglie, il progetto WelCome intende ridurre il “gender gap”, relativo in particolare al tasso di occupazione, attraverso l’ampliamento delle misure di welfare di comunità come forma di supporto per migliorare la qualità di vita e l’equilibrio tra tempi di vita e lavoro delle famiglie. Tra i principali strumenti del progetto, l’incentivo allo sviluppo di politiche di welfare aziendale e pari opportunità a livello locale, promuovendo l’inclusione di tutti i soggetti attraverso un percorso di dialogo e partecipazione. L’obiettivo è un welfare territoriale capace di coinvolgere fornitori di servizi ed esercizi commerciali, in modo da far tornare sul territorio le risorse di welfare percepite dai lavoratori sotto forma ad esempio di rimborsi spese per servizi legati al nido d’infanzia, attività sportive o spese sanitarie.
“Il tessuto economico santarcangiolese conta circa 2.600 imprese con un totale di quasi 9mila occupati, ma vede ancora una differenza del 12,6% tra il tasso di occupazione maschile e femminile, a cui corrisponde anche una disparità nello svolgimento del lavoro familiare e delle responsabilità di cura a sfavore delle donne” spiegano gli assessori al Lavoro, Luca Paganelli, al Welfare di comunità, Filippo Borghesi, e alle Pari opportunità, Angela Garattoni. “Per questo, il potenziamento dei servizi di welfare, in particolare per la fascia 0-3 anni, può essere un volano prezioso per la riduzione del ‘gender gap’: da qui l’impegno del progetto WelCome di incrementare ulteriormente i posti disponibili al nido d’infanzia e il sostegno alla disabilità, oltre ad incentivare la creazione di servizi di welfare aziendale”.
Il progetto WelCome, in particolare, prevede un investimento complessivo di 50mila euro per l’attivazione delle misure citate, con il coinvolgimento in qualità di partner di realtà leader nella promozione del welfare aziendale, come Welfare Bit e Innova: la condivisione delle migliori pratiche sperimentate a livello nazionale sarà attuata attraverso un percorso partecipativo destinato alle aziende del territorio, mentre l’Amministrazione comunale attiverà l’incremento dei posti disponibili al nido d’infanzia e il sostegno educativo ai bambini con disabilità in collaborazione con le realtà del terzo settore incaricate della gestione di tali servizi.
Gli obiettivi del progetto prevedono un incremento del 10% delle aziende del territorio che offrono beni e servizi di welfare aziendale ai propri dipendenti, la riduzione del 12,5% della lista d’attesa per l’accesso ai nidi d’infanzia comunali attraverso l’attivazione di 4 nuovi posti in convenzione con la cooperativa Service Web al nido d’infanzia “Pian dei Giullari” di San Martino dei Mulini e la copertura delle ore richieste per il sostegno educativo ai bambini con disabilità nella fascia d’età 0-3 anni. Queste azioni, nel complesso, dovrebbero contribuire alla riduzione del divario di genere sui tassi di occupazione nella misura del 4% circa.
Il progetto ha preso il via nei giorni scorsi in biblioteca Baldini con il primo incontro del percorso partecipativo, destinato alle associazioni di categoria, al quale seguiranno workshop dedicati alle imprese e ai fornitori di servizi, oltre a un evento pubblico destinato a tutte le aziende del territorio. Il progetto si svilupperà lungo tutto il corso del 2026 per concludersi alla fine del prossimo anno.
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Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2026, 12:01