
Il PUG viene definito dalla Legge Regionale n. 24 del 21/12/2017 dell’Emilia-Romagna che introduce alcuni obiettivi di assoluta novità:
- contenere il consumo del suolo, inteso quale bene comune e risorsa non rinnovabile; il suolo, con le infrastrutture verdi, svolge funzioni importanti per l’ambiente urbano e produce i servizi eco-sistemici indispensabili per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
- favorire la rigenerazione urbana dei territori urbanizzati e il miglioramento della qualità urbana ed edilizia, con particolare riguardo alle condizioni di vivibilità delle aree urbane anche in termini di qualità ambientale ed ecologica. Con la rigenerazione urbana la legge indica chiaramente l’obiettivo di riqualificare la città esistente, di sviluppare i servizi per la vita delle popolazioni e di coinvolgere le comunità locali nelle scelte di trasformazione;
- tutelare e valorizzare il territorio nelle sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche favorevoli al benessere umano e alla conservazione della biodiversità e di habitat naturali.
Dalla visione del Piano alla strategia, le linee di lavoro del programma
Immaginiamo il processo del nuovo Piano con uno sguardo aperto al mondo, ma fortemente radicato sul territorio, che sappia coinvolgere i cittadini e sappia mettere a valore la macchina dell'Amministrazione comunale, dalla dimensione politica a quella tecnica.
Per queste ragioni, la Giunta ha attivato un percorso di metodo e di confronto plurale, proprio a partire dalla redazione di questo documento di programma, i cui contenuti sono l’esito dei contributi di ogni assessore e dei tecnici, dirigenti e funzionari, dei settori coinvolti nel processo, da quelli prettamente tecnici, Urbanistica, Ambiente, Mobilità e Lavori Pubblici, sino a Scuola, Casa, Comunicazione e Programmazione economica.
Le linee di lavoro organizzate in otto punti, rappresentano il punto di partenza del nuovo Piano: